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Recap 2025

Febbraio-Aprile. I primi mesi dell’anno al Pozzo e la Macina

Ci sono mesi che non si misurano in date, ma in emozioni vissute. I primi mesi dell'anno sono stati all'insegna di eventi "indoor" tra ristobottega e la sala dell'antico mulino, grazie al gradito di ritorno di ospiti, ma anche all'accoglienza di nuovi.


Febbraio ci ha avvolti in una nevicata silenziosa e in due serate dedicate agli innamorati.

L’Aperitivo Sensoriale di San Valentino è stato un invito a giocare grazie a cinque tappe di abbinamento vino e cibo, condotte dal Stefano, sommelier di casa. Due serate piene di complicità, divertimento e sorrisi che restano.


Marzo ha portato con sé parole gentili e storie potenti.

Per la Festa della Donna, Chiara ha raccontato sei donne che hanno lasciato il segno nella storia, nell’arte, nello spettacolo e nella letteratura. Racconti ascoltati sorseggiando infusi profumati e degustando dolci fatti in casa, in un'atmosfera che ricordava i salotti culturali di un tempo lontano.


 Il 25 aprile abbiamo osato.

Con l’Aperitivo Futurista siamo tornati negli anni ’30: Stefano si è calato nei panni di Filippo Tommaso Marinetti, Chiara in quelli della moglie dell'istrionico artista, Benedetta Cappa. Una pièce teatrale fatta di improvvisazioni, risate, pubblico coinvolto, polibibite e placafame, tra parole urlate, ironia e libertà creativa.

Una serata di tante e tante risate, ma anche sana cultura.


Grazie a chi ha scelto di esserci, a chi ha condiviso tempo, curiosità, emozioni.

Clicca "PLAY" per avviare il reel!



Maggio - Agosto. I mesi caldi al Pozzo e la Macina


Maggio ci ha insegnato la pazienza.

Le piogge hanno rallentato i lavori nell’orto e in giardino, ma la natura – come sempre – aveva altri piani. Il verde ha preso forza, i silenzi si sono riempiti di vita… e un riccio stanziale ha deciso di farci visita, ricordandoci che qui, prima di tutto, si abita insieme.


Giugno è stato il mese delle sorprese.

Ci è stato chiesto di organizzare un compleanno speciale, uno di quelli che si ricordano a lungo.

E poi, il 23 giugno, la Tortellata di San Giovanni sotto le stelle: la raccolta delle erbe officinali, il cerchio delle streghe attorno al fuoco, le mani che lavorano, le storie che si intrecciano, il buio che profuma di estate.

A fine mese, il secondo brunch dedicato alla cianotipia.


Grazie a Francesca, la nostra maestra di fotografia, la luce è diventata linguaggio, gesto, stampa. Un incontro lento, fatto di immagini che nascono con il tempo giusto.


11 luglio: via agli aperitivi agricoli nell’orto.

Preziosa la partecipazione dell'amica Lorena, che ha trasformato le verdure fresche e i prodotti dell’orto in una tavola bellissima, semplice e generosa. Cibo vero, condiviso, senza filtri.


Luglio e agosto sono stati mesi di brindisi e di attese.

Addii al nubilato, aperitivi al tramonto, cene in serra, risate che restano nell’aria anche dopo che le luci si spengono.

Grazie a chi ha attraversato con noi questa estate.

A chi ha scelto di fermarsi, di ascoltare, di vivere il tempo con un altro ritmo.


Settembre - Dicembre 2025 Dal raccolto al silenzio: gli ultimi mesi dell'anno


Settembre è stato duro.

Un mese iniziato con la partecipazione al Festival del Benessere di Bardi, con i prodotti dell’azienda agricola. Poi il lavoro, tanto: raccolti abbondanti, composte e sott’oli.

E, in mezzo, il crollo. Quello vero.

Chiara che dice ad alta voce ciò che entrambi sentivamo: così non possiamo andare avanti. Problemi privati, stanchezza profonda, ospiti non sempre rispettosi. Quando l’accoglienza pesa più della gioia.


Ottobre ci ha chiesto di proteggerci.

Abbiamo costruito una palizzata. Non per chiuderci, ma per salvaguardare privacy, spazio, respiro.

Eravamo pieni di dubbi, poi è arrivata la nuova tinozza: più performante, più nostra. Un segnale.

Ancora azienda agricola, ancora presenza: la Fiera del Tartufo di Bedonia, con i nostri prodotti e volti stanchi ma fieri.


Il 21 novembre è arrivata la prima neve.

Mentre iniziavamo ad addobbare albero e presepe in serra. Il freddo fuori, il calore delle mani che scelgono di continuare.


Dicembre ha portato scelte.

Il 4 parte un nuovo progetto: si pulisce il fiume, si decespuglia, si raccoglie legna. Si prepara il futuro, anche senza averlo ancora chiaro.

L’8 dicembre, terzo mercatino di Natale a Bardi e Chiara si dedica agli ordini di cestini e pacchi natalizi.

Il 18, il Book Club di Bardi scalda la sala del mulino per il tè delle cinque: parole, libri, ascolto.

Il 21, l’ultimo gesto dell’anno: un aperitivo augurale con alcuni degli ospiti più cari, una tombola improvvisata, risate sincere. L’affetto ricevuto ci travolge e ci dà la forza per dire: punto e capo. Nel nuovo anno inizieremo un nuovo capitolo.


L’ultimo giorno dell’anno lo trascorriamo al mare.

Con gli amici più veri. Guardando avanti, con un po’ più di leggerezza.

Questo 2025 ci ha tolto molto. Ma ci ha insegnato a scegliere, a proteggerci, a restare fedeli a ciò che siamo.


GRAZIE A CHI C'E' STATO DAVVERO!

Il futuro è già in movimento.



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